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Awwwards Conference Barcellona: cosa ho imparato

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Mi ritrovo al party organizzato da Awwwards, evento conclusivo della conferenza durata 2 giorni svoltasi in quel di Barcellona.

Conferenza dove ci sono stati diversi interventi di altissima qualità con una forte nota ispirazionale. Ma non voglio soffermarmi sui contenuti ma sulle persone.

Quello che mi ha colpito è stata la prima domanda che quasi tutti mi hanno rivolto al party: cosa ne pensi della conferenza, ti è piaciuto il mio intervento?

Persone alla continua ricerca di conferme e non sentirsi mai arrivati.

Ma andiamo con ordine, cercherò di riassumere qui le tre cose che più mi hanno fatto riflettere e che saranno il mio motore da qui in avanti.

Stupid Side projects

Tobias Van Schneider mi ha illuminato con il suo intervento: ha parlato dei suoi side projects , alcuni fini a se stessi, ma che gli hanno dato enorme popolarità, altri che hanno lo scopo di aiutare a creare un portfolio con WordPress in maniera intuitiva e creativa, come Semplice.

In fondo anche io ho fatto il mio primo side project (Minimable), ma ora ho capito che devo farne molti di più. Quindi resta sintonizzato 🙂

I clienti piccoli possono farti fare il salto di qualità

Ho imparato una lezione dai ragazzi di Aquest: spesso quando ci capitano clienti piccoli con budget non altissimi, tendiamo a fare il minimo indispensabile.

Ma forse proprio perchè i clienti sono piccoli e loro stessi hanno poche pretese è dove possiamo scatenare di più la nostra creatività, magari anche andando oltre il budget, ma ottenendo un lavoro candidato a vincere un award.

Possiamo fare uno sforzo in più all’inizio, investire più tempo del necessario, per ottenere poi magari dei riconoscimenti, farci conoscere e ottenere clienti più importanti.

Devo crescere

Dalla conferenza ho imparato una cosa: le mie conoscenze non bastano. Devo migliorarmi, imparare nuove tecnologie. E appena rientrato ho iniziato da angular.js. E puoi stare sicuro che è solo l’inizio.

Conclusioni

Partecipare a un evento di tale portata è stato un privilegio. Avere conosciuto idoli come Vitaly Friedman (co-founder di Smashing Magazine), Tobias Van Schneider, i ragazzi di Aquest, Henry Daubrez (co-founder di Dog Studio), i ragazzi di Epic Agency (si proprio quelli che ho recensito!) è stato un sogno diventato realtà.

E ora è il momento di realizzare il mio di sogno 🙂

2 Commenti

  1. Hai azzeccato ogni cosa! Ottimo articolo 😉

  2. Sicuramente un evento emozionante visti i nomi con cui hai avuto il piacere di parlare.

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