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Cosa Bisogna Scrivere Per Avere Successo?

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Lo so, ti starai chiedendo: cosa c’entra Fedeweb con questo tipo di argomenti?

In effetti nulla, ma per una volta voglio uscire dagli schemi del blog, perchè sabato sono stato al Wordcamp di Milano, dove tra i vari interventi uno in particolare mi ha fatto riflettere, quello di Luca Mercatanti, giovane blogger di enorme talento.

Dopo il suo intervento mi sono chiesto: bisogna scrivere cazzate (passatemi il termine) per avere successo?

Successo blog

Grazie a questi 3 esempi capirai la mia domanda

1. Esempio portato da Luca durante l’intervento

Luca ha illustrato il potenziale di facebook e che straordinari risultati ha portato al suo blog. In particolare ci ha fatto vedere come un articolo lo aveva fatto arrivare a un record di 8000 accessi unici in un giorno, grazie alle tante condivisioni.

Il titolo dell’articolo? Paolo Corradini è un falso: Ecco le prove.

Sai quante condivisioni ha avuto su facebook?

Bisogna scrivere cazzate per avere successo?

Hai letto bene: 1397!!! Per un articolo completamente inutile, dove è stato bravo Luca a cogliere al volo l’occasione e a saper sfruttare facebook al massimo delle sue potenzialità.

2. Articolo di Giuliano Ambrosio sul fotoritocco

L’amico Giuliano Ambrosio di juliusdesign.net tempo fa aveva scritto un articolo sulla magia del fotoritocco, anche questo parecchio condiviso, ma anch’esso fine a se stesso, nel senso che l’utente finale non traeva grosso giovamento dopo l’articolo.

Risultato?

Bisogna scrivere cazzate per avere successo?

Come vedi anche questo è stato super condiviso.

3. Mio articolo su delle foto incredibili senza ritocchi

L’ultima prova riguarda uno dei miei articoli domenicali, dove avevo segnalato delle foto incredibili che non erano state ritoccate.

Ho segnalato l’articolo su OKNOTIZIE. Vuoi sapere qual è stato il risultato?

Bisogna scrivere cazzate per avere successo?

La notizia è stata in home page per 7 ore, dalle 11 fino alle 18, portandomi 1162 visite in un giorno.

Ora la mia domanda è: devo fare un blog dove parlo di argomenti futili per avere successo in poco tempo e sfruttare al massimo facebook oppure oknotizie?

Mi piacerebbe coinvolgere nella discussione, oltre ai lettori, anche Giuliano Ambrosio, Francesco Gavello, Luca Mercatanti, Mirko D’isodoro, Alberto Trussardi e magari anche Robin Good (forse chiedo troppo).

P.S. Bellissima esperienza il wordcamp (non sono più verginello)!! Sono felice di aver conosciuto Francesco Gavello, Alberto Trussardi, Daniele Salamina, Cristina Capisarda di aver rivisto Giuliano Ambrosio e Maurizio Pelizzone.

13 Commenti

  1. Ciao Fede! Allora diciamo che come hai ben scritto tu a volte alcuni argomenti anche se non utili in quel momento possono portare molta visibilità.

    Questi argomenti devono essere attuali, curiosi o comunque di facile interesse a seconda di cosa tratti.

    Spesso capita che articoli che meno te lo aspetti risultino poi quelli più letti o più condivisi.

    Sono dell’idea che avere contenuti validi è sempre un’ottima cosa, quindi sicuramente preferisco leggere un blog valido che un blog pieno di FUFFA.

    Ricordiamoci che un articolo FUFFA ma molto condiviso ti porta traffico per un certo periodo e non è da pensare a lungoterminte.

    Mentre dei buoni articoli di qualità saranno sempre di utile lettura.

  2. Ciao Fede,
    Prima di tutto grazie per la citazione all’interno dell’articolo. Per quanto riguarda la tua domanda: “bisogna scrivere cazzate per avere successo?” ti rispondo immediatamente: SI.

    Molti Blogger scrivono articoli tecnici, magari molto interessanti sotto tutti i punti di vista, ma che colpiscono solamente una nicchia di utenti. Il Web è composto prevalentemente (almeno in Italia) da persone di basso/medio livello, interessati solamente a contenuto “stupido”, poichè valutano la Rete come mezzo di svago e non propriamente come strumento di comunicazione e di lavoro 🙂

    Un carissimo saluto,
    Luca M.

  3. @Giuliano e @Luca: grazie a entrambi per il vostro contribito 😉
    Vedo che confermate entrambi la mia teoria..chissà che un giorno non vi ritroviate con un nuovo blog pieno di fuffa (come la chiama Giuliano)..

    Aspetto anche il contributo di altri!

  4. Nella comunicazione (tutta, indipendentemente dal mezzo che si usa per veicolare le notizie) a colpire il lettore è ciò che appare immediatamente più visibile: il titolo.
    Su un quotidiano l’importanza di un “pezzo” non è attribuita dalla sua lunghezza, ma dalle colonne su cui si stende il titolo, cioè da ciò che lo rende visibile. Un articolo di trenta righe su una colonna di spalla non ha la visibilità di dieci righe (o una fotonotizia) su quattro colonne.
    Dalla lettura del titolo (e di occhiello e sommario) il lettore decide se entrare nell’articolo. Sul web è la stessa cosa: se decidi di “bluffare” con un titolo accattivante, il lettore clicca e ti fa alzare il numero dei contatti. Ma da qui a dire che ha effettivamente letto il contenuto passa una bella differenza: magari ha capito subito che è “fuffa” ed ha lasciato perdere. Ma la visita ormai l’ha fatta.
    Personalmente, ciò che non mi piace degli aggregatori è proprio questo utilizzo “strillato” dei titoli da parte dei blogger per coprire il nulla che nascondono. Ma non mi piacciono neppure (anche se possono avere una loro utilità) i semplici “copia e incolla” di notizie pescate altrove e i richiami a notizie che si possono trovare non in siti sconosciuti ma sulle pagine dei siti di informazione più noti, e quindi alla portata di tutti.
    Apprezzo invece coloro che sui blog mettono del “valore aggiunto”, qualunque esso sia, perché denota uno sforzo intellettuale, creativo, indipendentemente dal fatto che si sia d’accordo o meno sulle teorie esposte o sul genere di argomenti trattato: la loro lettura ti lascia indubbiamente qualcosa.
    Ciao.

  5. Cosa intendi per successo?
    e perche’ scrivi?
    Direi che poi tutto si riassume qui,in due semplici punti,di sicuro se hai bisogno di click su un banner o di soddisfare il tuo ego,be puoi anche essere contento di tanti accessi per una fuffata,peccato poi in rete ti facciano perdere credibilita’,perche’l’utente abituale,quello diretto e non quello che viene di rimbalzo,di solito cerca qualcosa di concreto se non lo trova ha il brutto vizio di parlarne per cui perdi lui ma non solo.
    Alla fin fine fare un po’ di blogging e qualcosa di piu’ che un semplice esercizio estetico,semmai e’ un modo di essere,se lo si vuole,veramente utili nel contesto di fornire un valore aggiunto all’informazione tradizionale,se qualcosa conta,direi che e’ il fatto che tramite un blog l’utente interagisce,dice la sua,ti insulta o elogia,ti spinge a riflettere con lui,non e’ quindi un qualcosa di personale ma una collettiva interpretazione quella che consente.
    Comunque sia,badate poco ai numeri,tanto arrivano egualmente col tempo se c’e’ qualita’,quanto a usare con sincerita’ e onesta’ intellettuale il proprio sito,gia’ porsi queste domande implica che il proprio convincimento e’ basso,si cerca il numero come rassicurazione,mentre e’ il contenuto l’importante,non quanti lo vengono a leggere,che se comunque si e’ capaci di indicizzarlo ,oggi possono essere due ,domani tremila,ma che soprattutto rimane per sempre in rete,che senso avrebbe se sono fuffate?

  6. Ciao Federico, il tuo articolo mi fa sorridere e riflettere al tempo stesso, io credo che tutto dipenda dai tuoi obiettivi, probabilmente quegli articoli non sono “cazzate” ma semplicemente articoli che hanno un target ( passami il termine) di affluenza maggiore, per farti un esempio anche mio padre potrebbe essere interessato a un articolo di foto manipolate, ma se dovesse guardare il resto degli articoli del tuo blog probabilmente non ci capirebbe una “mazza” e non sarebbe nemmeno interessato.

  7. @Fard Times:
    pienamente d’accordo con te. Definiresti i social network e gli aggregatori i nemici dei buoni contenuti?

    @Gianfranco:
    giusto chiedersi cosa si intende per successo. Come si intuiva dalla foto, guadagnare.
    Io mi sono fatto quella domanda, non perchè non creda nel mio blog, anzi, ma semplicemente per curiosità e per vedere cosa emergeva da questa discussione e vedo che tutti siete d’accordo sul fatto che la fuffa si ti porta visite, ma poca soddisfazione personale.

    @Francesco:
    vero dipende dagli obiettivi che uno si pone. Se vuoi avere una nicchia di lettori che ti segue costantemente devi scrivere articoli di qualità e avere pazienza, sapendo che i social network in questo caso ti aiuteranno poco.

    @tutti: grazie per i vostri contributi alla discussione. Attendo sempre altre opinioni! Potrebbe venirne fuori un secondo articolo dove si analizeranno i vostri contributi 😉

  8. Fedese metti la prospettiva economica in piano di priorita’,logico tu abbia ragione a porti il problema,in teoria una bella bordata di click anche se sono su una fuffata non cambia di fatto che ci sarebbe un rientro.
    In effetti non avevo visto le tematiche del tuo siti,che sono principamente tecniche e quindi orientate principalmente ad un settore,che poi amo anch’io e sono stato tra i precursori,nel 2002 a inserire vidotutorial,quando era ancora un arcano mistero l’uso degli flv e si guardava con sospetto all’uso di flash (a ragione comunque)nei propri siti.
    Non e’ facile avere visite in numero cospicuo quando si rientra in termini di nichia o settore,ma li’ dipende se nel raggiungere i tuoi obiettivi preferisci soluzioni costanti o prediligi i picchi.
    Sinceramente il risultato e’ lo stesso,solo che er avere una ostanza che sia concretamente apprezzabile nelle visite dirette ti devi sbattere come un disperato e non hai di fatto la certezza del risultato,questo indipendentemente dalla qualita’ che esprimi nei contenuti.
    Ci sono e’ vero casi come Robin Good,che pero’ hanno visto da parte sua un impegno a 360 gradi e la fortuna di farsi il nome al momento giusto,quando era quasi pioneristica la sua accessione agli argomenti che trattava.
    Spero se ne dibatta ancora,l’argomento e’ importante anche se di sicuro non ricevera’ altrettante visite come le fuffate

  9. Lusingato di voler conoscere la mia opinione in merito.

    Non ho letto in dettaglio tutta la discussione ma reputo che la qualità del blog deve essere fondamentale, poi aggiungere delle curiosità che attraggano l’attenzione di un lettore diverso dal nostro fedele fan, può di certo aiutare a portare un picco di traffico sul blog, come da te concretamente segnalato.

    Il problema poi è far tornare i lettori a visitare il blog, spingerli a commentare, condividere le proprie opinioni ed interessi.

    Ecco quindi che va benissimo aggiungere degli articoli più leggeri, ma la sostanza è basilare.

    Sicuramente poi, questi picchi di traffico aiutano ad incrementare e fidelizzare visitatori che non ci conoscevano prima ;).

    Si potrebbe a questo proposito aggiungere alla propria linea editoriale, una rubrica con un post settimanale dove aggiungere degli argomenti che attraggano curiosità che non siano strettamente correlati al blog.

    Come molti marketer on line ci insegnano, raccontare una storia, personale o di altri, attrae molto di più che leggere un tutorial molto tecnico per addetti al lavori.

  10. @Gianfranco:
    certo come dici tu, scrivendo articoli di un certo tipo bisogna sbattersi di più, nella ricerca delle fonti, nella preparazione dell’articolo, rispondere alle esigenze degli utenti.
    Lo sforzo è molto maggiore però è anche vero che la soddisfazione (e questo è un altro lato del successo) è molto più grande rispetto a un blog di fuffe.

    @Mirko:
    ottime considerazioni e mi hai anche fatto pensare a una strategia per attirare più lettori e di conseguenza le visite.

    Mi spiego meglio: se continuo a scrivere articoli di nicchia, solo quella nicchia mi seguirà e sarà difficile attirare nuovi utenti nel blog, ma con articoli più soft che si discostano leggermente dal blog, probabilmente mi porteranno più visite (come già dimostrato) e come dici tu alcuni di questi poi andranno a far parte della nicchia.

    Secondo te c’è un giorno migliore per scrivere articoli più soft? la domenica come ogni tanto faccio anch’io?

  11. Riguardo al giorno dipende da te e dai tuoi lettori.
    Penso che sia meglio controllare le statistiche, ed aggiungere questo soft post in un giorno di meno affluenza, quindi il fine settimana andrebbe bene.

    In questo modo ottieni anche il vantaggio di aggiornare il blog velocemente, inserendo delle curiosità, sempre correlate agli argomenti del tuo blog.

    Una volta che la rubrica diventa a cadenza fissa, segnalandolo ogni volta in tutti gli articoli dedicati, se al lettore piacerà, vedrai che troverai dei buoni risultati anche in termini di discussione nei commenti.

  12. Credo proprio che questo metodo funzioni, non so perchè, l’uomo è attrato da certe cose, anzi, è più attratto da cose semplici, di cose -per nulla- impegnative e forse è questo che fa di questi post un po “futili” un bel blog.

    Siccome il mio blog ha solo cose inutili (:P) provate a fargli avere 8000 visite giornaliere…eheh
    apparte gli scherzi ecco il link: http://ragazzobislacco.blogspot.com/

    P.S. complimenti per il blog, molto carino

  13. @Mirko
    Grazie per i suggerimenti e per il tuo prezioso contributo alla discussione 😉 Cercherò di applicarli e vedremo quali saranno i risultati!

    @Hogash
    Ciao Hogash e benvenuto nel blog 😉

    Ho dato un’occhiata al tuo blog e mi sono chiesto: sfrutti i social network?sfrutti oknotizie?se si con quali risultati?
    Perchè visti gli argomenti e sapendo che qual è il tipo di utenza di facebook (o almeno la maggior parte) si potrebbe sfruttarlo a dovere, non credi?

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