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Intervista – Ecco Cosa Pensano I Migliori Web Designer su HTML5 e CSS3

  • Html Css
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In questo periodo si parla tantissimo di HTML5 e CSS3, dove con numerose guide e tutorial viene mostrato tutto il potenziale di questi due futuri standard. Secondo me però se ne parla troppo, e si rischia di confondere le idee a chi sta muovendo i primi passi verso il mondo del web design.

Cosa pensano i web designer italiani su HTML5 e CSS3?

Per fare più chiarezza a me stesso e ai lettori del blog ho pensato di intervistare 6 tra i migliori web designer italiani, che voglio ringraziare per la loro grande disponbilità.

Ecco i magnifici 6.

Giuliano Ambrosio – Juliusdesign.net

Web designer freelance e autore del blog juliusdesign.net.

E’ anche l’ideatore di numerosi progetti di successo come blogmagazine, e playtuts.

Inoltre è stato organizzatore del workshop go!webdesign a Milano e Roma.

Tommaso Baldovino – Tomstardust.com

Tommaso Baldovino - Tomstardust.comWeb designer e autore del blog Tomsturdust.com, dove i temi trattati riguardano il web design e in particolare l‘accessibilità e usabilità dei siti.

Nei siti si occupa di tutte le fasi: progettazione grafica, scrittura del codice, progettazione dell’interazione grazie all’utilizzo di javascript.

Sara Presenti – Mascaradesign.it

Sara Presenti - Mascaradesign.itWeb designer e autrice per Your Inspiration Web, lavora nel campo della grafica e dello sviluppo web da anni e al momento oltre a collaborare con alcune web agency gestisce con successo la sua attività di freelance sotto il nome di mascara design.

Come molti freelance si è abituata a gestire più ruoli, spaziando dalla grafica cartacea allo sviluppo del codice xhtml e css.

Massimo Mastromarino – Designmultimedia.com

Massimo Mastromarino - Designmultimedia.comWeb designer dal 2001, e dal 2008 fa parte del team di Sitonline, gruppo Banzai, come responsabile del design.
E’ attivo in rete con il suo DesignMultimedia.

Ha realizzato template per blogger e blog network italiani molto noti. Dal 2007 è co-fondatore di UpNews.

Laura Gargiulo – Italianwebdesign.it

Laura Gargiulo - Italianwebdesign.itWebdesigner senior e insegnante di webdesign. Esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e seo.

E’ socia Iwa, ha collaborato con html.it e gestisce un proprio blog sul webdesign: Italianwebdesign.it per il quale scrive.

Francesca Luciani – Pikadilly.it

Francesca Luciani - PikadillySi definisce sviluppatrice, ma soprattutto un utente. E’ autrice di diversi blog, tra cui spicca blog.pikadilly.it.

Si definisce una smanettona e il suo obiettivo è di rendere il web un mondo a cui tutti possano accedervi e quindi rendere un sito facilmente navigabile sia per un ragazzino di 14 anni che per il vecchietto di 80.

E ora ecco l’intervista. Se hai anche tu da dire qualcosa fallo pure nei commenti 😉

Pensi sia giusto parlare adesso di HTML5 e CSS3 oppure è troppo presto?non si rischia di creare confusione per chi sta muovendo i primi passi nel mondo del web design?

Giuliano Ambrosio – Juliusdesign.net
Giusto o sbagliato è secondo me opportuno iniziare a sapere che ci sarà un evoluzione, quando ancora non si è certi, potrebbero passare due o tre anni.

E’ molto importante come il codice si svilupperà in futuro per essere consapevoli di cosa ci dovremo aspettare.

Chi inizia a studiare il codice non dovrebbe avere problemi, in quanto HTML5 essendo ancora in fase di definizione è difficile trovare dei progetti da creare, quindi è solo un modo per sapere cosa porterà l’HTML5 sui nostri monitor.

Tommaso Baldovino – Tomstardust.com
Non è mai troppo presto per iniziare a studiare dei nuovi linguaggi se possono rendere più semplice il lavoro di uno sviluppatore. Ci vorrà del tempo perché HTML5 e CSS3 diventino degli standard, ma il 2010 è sicuramente l’anno della svolta, e già adesso esistono vari siti che seguono queste specifiche.

Il mio consiglio è di iniziare a documentarsi, sperimentare (magari in progetti personali) e rendersi conto delle potenzialità per poterle sfruttare nel momento del bisogno.

Sara Presenti – Mascaradesign.it
Personalmente credo che le novità non debbano mai essere un tabu, per cui e’ giusto parlarne e cominciare, piano piano, a prendere confidenza con tutte le novità che html5 e css3 comportano.

Ovviamente chi comincia adesso a muoversi nel web design deve prima partire dalle basi. Html, xhtml, fogli di stile, sempre stando ben attenti a non bruciare le tappe e a lavorare in modo logico. Prima di lavorare su ombreggiature e angoli arrotondati ce n’e di strada!

Massimo Mastromarino – Designmultimedia.com
E’ difficile fermare l’evoluzione. Sono certo che che i creatori del primo linguaggio HTML siano stupiti che dopo decenni, il web sia ancora sorretto da questo codice, ma da allora le cose sono molto cambiate e HTML5 porterà un ulteriore evoluzione.

Certo non sarà così immediata, HTML5 e CSS3 richiedono nella maggioranza dei casi un browser evoluto. Gli utenti antiquati dovranno risvegliarsi dal letargo.

Ben venga che i nuovi “htmllisti” imparino da subito le potenzialità  di HTML5, la confusione sarà garantita e per tutti, ma per molti motivi ne vale la pena.

Laura Gargiulo – Italianwebdesign.it
Sì a mio parere è un po’ presto.

Distinguerei però fra html5 e css3: mentre i secondi sono un’evoluzione cui sarebbe bene che i browser si adattassero, i primi non sono ancora uno standard segnalato dal W3C, che ne sta ancora definendo i paletti, pertanto è anche inutile cominciare a studiare qualcosa che poi magari verrà rettificato o addirittura cancellato.

Francesca Luciani – Pikadilly.it
Credo sia opportuno farsi trovare preparati.

In rete, i passaggi non sono mai netti e definiti, quindi è bene imparare dall’inizio che qui è necessario non affidarsi troppo alle certezze o alle espressioni tipo “si fa così”, perché oggi si fa così, domani si comincerà a parlare di fare le stesse cose di prima, ma in strutturalmente molto diverse.

Insomma, nel web la confusione è qualcosa di ordinario e prima si impara a gestirla, meglio è. 😀

I clienti ti hanno mai chiesto di realizzare un sito utilizzando HTML5 e CSS3? Se si come ti sei comportato?

Giuliano Ambrosio – Juliusdesign.net
Si mi sono arrivati un paio di clienti che mi hanno richiesto un preventivo per progetti in HTML5, nel mio caso si parlava di siti web personali/portfolio.

La mia risposta è stata semplice, HTML5 è ancora in fase di definizione e attualmente creare dei progetti con questo codice potrebbe comportare nel tempo diverse modifiche a seconda delle specifiche nuove e compatibilità del browser.

Visto queste problematiche rinuncio sempre e cerco di far capire al cliente il motivo, 9 volte su 10 mi ascoltano.

Tommaso Baldovino – Tomstardust.com
Fino ad ora ho avuto la possibilità di lavorare esclusivamente con i CSS3, in progetti studiati apposta per dispositivi come l’iPhone.

E’ stato molto interessante, perché oltre a non dover pensare ai limiti di browser come IE6, sono riuscito a sfruttare tutta una serie di proprietà che snelliscono il codice HTML e velocizzano il lavoro.

Basti pensare ai selettori dei CSS3: usandoli è possibile ottenere ottimi risultati in poco tempo, evitando di appesantire l’HTML con classi e id.

Sara Presenti – Mascaradesign.it
I clienti con cui ho lavorato fino ad adesso, beati loro, non hanno la minima idea di cosa significhi “html” e di quale sia il processo che si articola dietro la realizzazione del loro sito.

Fortunatamente ho lavorato sempre (o quasi) con persone che si sono affidate completamente a me e mi hanno lasciata lavorare senza impormi alcunché, consapevoli che le mie scelte sarebbero comunque state orientate a soddisfare le loro esigenze a tutto tondo..teniamo le dita incrociate per il futuro 🙂

Massimo Mastromarino – Designmultimedia.com
Non direttamente. Ma CSS3 lo uso per dare un tocco migliorativo, anche se non indispensabile, per la resa grafica del layout.

Laura Gargiulo – Italianwebdesign.it
No, non sanno nemmeno di cosa si tratta.

Francesca Luciani – Pikadilly.it
No, i miei clienti al massimo mi chiedono se il loro sito si vedrà anche nei loro pc, pc che di solito risale agli anni ’20. Se un cliente mi parla di HTML 5 e di CSS3 comincio a dubitare che sia un webqualcosa travestito da cliente. 😀

In ogni caso, se dovesse succedere, lo informerò dei “rischi” e dei “vantaggi” di utilizzare ora il “nuovo web”, poi correrò a verificare le stupidaggini che ho detto. 😉

Qual è l’aspetto che più ti ha colpito di questi nuovi linguaggi? Quali grossi vantaggi potrebbe portare al tuo lavoro?

Giuliano Ambrosio – Juliusdesign.net
Sicuramente quello che all’inizio colpisce sono i nuovi tag che compongono la struttura del sito web. Questi tag rendono il codice parlante, in quanto la loro semanticità permetterà di avere un miglior indicizzazione dai motori di ricerca.

Sicuramente questa novità ci permetterà di creare siti web più veloci e sempre più verso agli standard.

Tommaso Baldovino – Tomstardust.com
Il primo vantaggio che mi viene in mente è proprio la facilità di scrittura e la grande elasticità di questi linguaggi. Ammetto che sono sempre stato un sostenitore di XHTML e mi dispiacerà vederlo morire, ma HTML5 ha tutta una serie di specifiche che semplificano la vita dello sviluppatore.

Inoltre il codice è semantico, facilmente leggibile, e ci sono alcune funzionalità molto comode, come ad esempio il controllo dei campi dei form (date, email, campi obbligatori) che non richiederanno più l’ausilio di JavaScript.

Per quanto riguarda i CSS3 mi ricollego a quanto detto prima: utilizzarli permette di avere pagine molto più leggere, risparmiando codice e spesso anche l’utilizzo di immagini (ombre, angoli arrotondati, gradienti).

Sara Presenti – Mascaradesign.it
Sicuramente il principale vantaggio riguarderà il risparmio di tempo: fino a oggi per realizzare anche i più semplici effetti grafici su un sito (come un’ombreggiatura sul testo) era necessario disegnare il tutto con un programma di grafica, esportare i vari elementi come immagini e integrarli attraverso i fogli di stile.

D’ora in poi per ottenere lo stesso risultato basterà definire una semplice regola e impostarne le relative proprietà…semplice e veloce. Questo comporterà anche un miglioramento della velocità di caricamento dei siti web, poiché un minor numero di elementi grafici da richiamare in pratica corrisponde a meno richieste al server.

Non trascurerei anche il netto miglioramento del lato semantico di un documento web grazie all’introduzione di nuovi elementi introdotti con HTML5 e la possibilità di integrare contenuti audio e video all’interno della pagina senza aver bisogno di player di terze parti.

Massimo Mastromarino – Designmultimedia.com
Tutto ciò che limita i creativi non è mai apprezzato. HTML5 e CSS3 per alcuni versi sembrano una via di fuga dai limiti che conosciamo.

Ma il nostro peso da trascinare è sempre quello di Internet Explorer, il solito guasta feste che smorza l’entusiasmo, almeno per il momento.

Laura Gargiulo – Italianwebdesign.it
Dei css3 la praticità e leggerezza per le creazioni grafiche, per html5 non ho ancora approfondito e non sono sicura dell’effettiva praticità, sono del “partito” xhtml 2 😉

Francesca Luciani – Pikadilly.it
Indubbiamente c’è più libertà e si può sdoganare la fantasia. Prima, quando cominciavo a creare un template in Photoshop, il primo pensiero andava al js da utilizzare per poter vedere questo testo in tal modo, ora, con i CSS3 mi sento decisamente più free. Il che è fantastico, lo reputo un grosso vantaggio. 😉

Molti dicono che html5 è la fine di Flash. Cosa ne pensi?

Giuliano Ambrosio – Juliusdesign.net
Come ho scritto in uno dei miei ultimi articoli sul blog, penso che HTML5 non porterà la fine di FLASH, ma sicuramente potrebbe intaccare il suo predominio per quanto riguarda il Player Flash.

HTML5 una volta definito e diffuso potrebbe rubare qualche quota sul mercato a Flash ma presumo non porterà la fine, in quanto si specializzerà in altre forme.

Tommaso Baldovino – Tomstardust.com
Se davvero accadrà, sarà una fortuna per il web.

Flash in realtà non ha nessuna colpa, è il modo in cui viene utilizzato nella maggior parte dei siti che lo rende spesso una cattiva scelta. Spesso è inaccessibile, non viene indicizzato dai motori di ricerca, e viene utilizzato anche quando non necessario. Nota bene: Flash offre tutti gli strumenti per superare in maniera soddisfacente questi problemi, ma nel 90% dei casi viene utilizzato male.

Se HTML5 prenderà il suo posto, i risultati non potranno che essere migliori: le versioni HTML5 di alcuni siti come YouTube o Repubblica già adesso si comportano egregiamente (penso alla navigazione su iPad).

Sara Presenti – Mascaradesign.it
Leggende metropolitane! Scherzi a parte, si diceva la stessa cosa quando uscì il framework jQuery, ma credo che Flash offra, nel web design ma non solo, un supporto multimediale (basti pensare ai filtri, al 3d, alla possibilità di realizzare video e cartoni animati) ancora irrinunciabile per chi vuole animazioni di un certo livello.

Mi permetto comunque un appunto personale: se anche Flash dovesse scomparire, io faccio senz’altro parte della schiera di web designer che non ne sentirebbe la mancanza.;)

Massimo Mastromarino – Designmultimedia.com
Il settore video è l’ambiente dove Flash si è affermato come leader, ma ha perso quota col tempo nella creazione di pagine web.

Quando youtube passerà definitivamente su HTML5, potrei dire che quest’ipotesi è probabile. Anche se non credo si tratterà di una “morte” definitiva ma più di uno spostamento in un settore dove HTML5 non saprà arrivare. Chi vivrà vedrà.

Laura Gargiulo – Italianwebdesign.it
magari!! 🙂

Francesca Luciani – Pikadilly.it
Flash? Cos’è Flash? 😀

A parte gli scherzi, ho parecchi amici che sviluppano in Flash e mi dispiacerebbe vederli mendicare lavoro (insomma, mi ruberebbero la piazza!), quindi spero che HTML5 non sarà la fine di Flash. Sicuramente si giocherà una partita molto più interessante, dove prima Flash rivestiva il ruolo del bello e cattivo e Html del buono ma brutto, ora HTML sarà buono e anche bello. 😀

I CSS3 potranno essere la rovina del web design? non c’è il rischio di vedere tutti i siti con le ombre, gli angoli arrotondati ecc.?

Giuliano Ambrosio – Juliusdesign.net
Per quanto riguarda le ombre, si ho paura. A parte gli scherzi anche senza CSS3 è possibile inserire ombre e fare moltissimi errori quindi anche se CSS3 lo faciliterà spero che ci siano persone in gamba che riusciranno a creare qualcosa di bello sul web.

Penso che CSS3 aiuterà molto i web designer in fase di configurazione stile di un sito web, inserendo stili e proprietà molto interessanti per evidenziare il visual del design.

Tommaso Baldovino – Tomstardust.com
Come spesso capita, le responsabilità sono tutte di chi sviluppa, non degli strumenti che ha a disposizione. Avere la possibilità di utilizzare gli angoli arrotondati non obbliga ad usarli in ogni progetto: basta farlo con cognizione di causa.

Sara Presenti – Mascaradesign.it
Ho già preso parte a un vivace dibattito sull’argomento: grafici contro programmatori, chi ha vinto non saprei dirlo.

Personalmente credo che queste novità “grafiche” dei CSS3 recheranno un vantaggio soprattutto a quegli sviluppatori che progettano siti web senza un vero e proprio layout grafico, vuoi per mancanza di competenze nel settore, vuoi perché non vogliono o non hanno modo di appoggiarsi ad una terza persona che realizzi per loro il design del sito.

Questo ovviamente limita (e non di poco) la resa estetica dei loro lavori, che con i CSS3 potranno essere migliorati un po’ agendo direttamente dal codice.

Io sono di parte perché la penso da grafica: finché progettare un sito sarà anche design, ispirazione, colore e capacità comunicativa, il rischio di ridurre il web design ad una serie di angoli arrotondati non sussiste.

C’e’ una grande differenza tra un sito che ha una progettazione e un buon lavoro grafico/estetico alle spalle e un sito realizzato senza alcun elemento grafico, magari direttamente nel browser (vedi l’articolo di Meagan Fisher) e senza l’ausilio di un qualsiasi software di grafica. E credo che questa differenza sia abbastanza palese, anche per un occhio inesperto e per chi non e’ del settore.

Massimo Mastromarino – Designmultimedia.com
Questi effetti spesso si sono visti già senza l’utilizzo di CSS3, ma creati “artificialmente” con altri mezzi. E’ sempre una questione di gusto, ben vengano questi effetti se utilizzati per creare un buon design.

Laura Gargiulo – Italianwebdesign.it
No, perchè? chiaro che ci potrà essere un’ondata di omologazione iniziale, spinta dall’esaltazione delle nuove possibilità, ma poi la creatività di ognuno riuscirà (spero) a farsi strada senza cadere nel banale.

Francesca Luciani – Pikadilly.it
La rovina del web design sono io, lo sapevi? 😀

A parte la mia solita idiozia, credo che la fantasia dei veri web designer vada oltre due ombre e due angoli arrotondati. Hanno sempre dimostrato di sapersi distinguere dalla massa degli improvvisati, riusciranno anche stavolta. 😉

Semmai, ci sarà più libertà e si potrà risparmiare tempo su effetti che anteCSS3 necessitavano di particolari “magheggi”.

37 Commenti

  1. Bel confronto, ho letto delle risposte interessanti: lo scenario italiano è ancora indietro su certi argomenti, ma qualcosa si sta muovendo. L’importante è non farsi cogliere impreparati 🙂

  2. […] Intervista – Ecco Cosa Pensano I Migliori Web Designer su HTML5 e CSS3 […]

  3. ahah interessante confronto. sono l’unica che ancora non si è buttata a pesce sull’html5? sarà che sono così affezionata all’xhtml che ho paura di imbattermi in conoscenze che poi non potrò sfruttare. mi spiego: non è che sono pigra e non voglio imparare cose nuove, ma non essendo uno standard ho paura di confondermi le idee studiando qualcosa che poi sarà ridefinito e rimodellato per gli standard finali.

  4. Ciao 🙂 Sono interessanti i vostri punti di vista. Credo anche io che sia un po’ prematuro usare l’html5, può andare fare esperimenti ma non ci sbatterei la testa più di tanto ora come ora.

    Riguardo Flash, spero che Adobe rilasci qualche novità anche in fatto di compatibilità con mobile e touch screen. Mi sembra brutto distruggere uno strumento che comunque funziona ancora.

    L’ultima domanda mi sembra un po’ insensata invece. I css3 non saranno la rovina del webdesign perchè non si può limitare la creatività ad un semplice strumento come i css. La grafica parte da altri punti, non certo dai css3 e dal codice html. Questo è solo uno strumento per *tradurre il layout* e impaginarlo.
    Perciò se dovessimo vedere siti tutti uguali ( come lo è stato per l’avvento della grafica alla web 2.0 in cui si usavano le stesse cose a manetta ) sarebbe veramente triste e sintomo di poca professionalità. Almeno nella parte creativa.
    Credo che la grafica di un sito debba partire da altro e non certo da queste cose.

    Beh, ho finito. 😀
    Saluti

  5. Ciao Andre e benvenuto nel blog 😉

    Ti ringrazio per la tua opinione, ampiamente condivisibile.

    Per quanto riguarda la domanda, forse ho usato un termine un po’ forte. Sono d’accordissimo che i web designer in gamba si sapranno sempre distinguere, ma secondo me c’è il rischio di vedere tanti siti uguali (gradienti, ombre, angoli arrotondati ecc.), proprio come quando c’era la grafica web 2.0, che giustamente hai menzionato.

  6. Bellissimo confronto e opinioni molto interessanti. Ho apprezzo molto anche la simpatia di Francesca (Pikadilly) che ancora non conoscevo…dovrò rimediare. 🙂

    @andre: credimi, l’ultima domanda non e’ affatto insensata. Sono molti gli esperimenti reperibili on-line che esaltano la creazione di layout solo con l’uso di css3 e html, senza grafica e creatività. Del resto chiunque può imparare a mettere in codice un layout, mentre fantasia e creatività non si imparano, non sono virtu’ scontate che ogni web designer possiede..

  7. Sono d’accordo con Laura.
    Anche io che diventi uno standard…attivo e stabile.
    Flash per troppi motivi non lo utilizzo.
    Se sparisce per me è indifferente. E’ verissimo, inoltre,
    quel che dice Tommaso: è usato malissimo e anche senza motivo.

    @Andrea

    Credo che sia preticamente impossibile arrivare al punto di vedere siti uguali. Al max gli effetti. Il layout Grafico alla fine come dici già tu è ben altra cosa rispetto ai css, che appunto servono per “tradurlo”.

    Ogni sito è l’espressione della creatività del designer in quel determinato momento della sua vita. La scelta dei colori, le immagini e l’utilizzo di angoli arrotondati o no la dicono lunga anche sello stato d’animo del designer.

    Non credo sia possibile. Ci sono troppi fattori in gioco.
    Anzi, a parer mio, i css3 aumentano ancora di più la varietà di effetti a disposizione dei designer, quindi sarà ancora più difficile renderli uguali.

    Che ne pensate voi?

  8. @Lauryn
    Anche io ancora non mi sono buttata a pesce, credo che aspetterò un pochino. Come ho detto, i periodi di passaggio in rete non sono mai netti. Insomma, abbiamo tutto il tempo di farci la ceretta, la messa in piega e magari anche di farci quattro giri intorno al mondo di vedere l’html 5 come “lingua” ufficiale e ufficialmente usata da tutti, o almeno dalla maggioranza. 😉

    @Sarah
    Credimi, è nel tuo interesse non approfondire. 😀 😀
    Ho solo uno spiccato senso per la smanettoneria e per le cetriolinerie da smanettoni. 😉

    Io ti “conosco” e ti apprezzo per il lavoro che fai in Your Ispiration Web. Tu hai grandissimo talento e spero di imparare sempre di più per poter raggiungere almeno il primo dei tuoi diecimila livelli. 😉

    Questo vale anche per gli altri. Ragazzi, detta alla me vi stimo molto. 😉

    Ringrazio immensamente Federico per avermi onorata in questo modo. 😉

  9. @Sarah: concordo, bellissimo confronto, ma d’altronde non poteva essere altrimenti con i magnfici 6 😀

    @Andrea
    ciao e benvenuto nel blog 😉

    Sono d’accordo con te: i CSS3 se usati bene potranno dare grandi vantaggi ai web designer.

    Non sono tanto d’accordo sulla tua opinione riguardo allo stato d’animo..se uno è creativo lo è sempre e trova sempre l’idea originale indipendetemente da tutto il resto, non credi?
    Cosa intendi esattamente con il capire lo stato d’animo in base al design?

    @Francesca
    io stimo te! sono stato felicissimo di averti intervistata e basta sottovalutarti così! guarda che ti tolgo dall’intervista!! occhio….

  10. Ma che…wow! 🙂 Quanti commenti.

    Si, scusate, non sono un grande frequentatore ( nel senso di commentatore ) di blog, mi esalto per poco. 😀

    Concordo con voi sulla creatività, come dicevo anche io non credo possa dipendere da uno strumento come css3. Ma sicuramente un po’ di uniformità e ripetizione la troveremo. 🙁 è normale poi.

    @ sarah, Andrea, fedeweb
    Si, ho visto addirittura delle icone in stile iPhone fatte con i css3. Va che roba… http://graphicpeel.com/cssiosicons
    volevo solo dire che comunque non parte tutto da li, ma c’è sempre dietro la creatività della persona.

    Si, forse rivalutando la domanda non è poi così insensata. 🙂 Perdono.

  11. Complimenti per l’intervista (sia per le domande che per le risposte).

    Sono un programmatore e quello che amo nel mio lavoro è tentare in tutti i modi di riuscire a centrare l’obiettivo senza mai abbandonare gli standard.
    Ho quindi apprezzato molte delle vostre risposte perchè mi è parso che per la maggior parte di voi gli standard siano una via maestra da non lasciare mai.
    Per me gli standard sono l’unico modo di lavorare: il resto è hobby.

    C’è stata una risposta che mi ha molto colpito: (quoto in parte)
    “””
    Ma il nostro peso da trascinare è sempre quello di Internet Explorer, il solito guasta feste che smorza l’entusiasmo, almeno per il momento.
    “””

    Io non riesco a capire come quello che mi sento di definire senza vergogna (o rimorsi!) un aborto tecnologico possa essere un freno per chi lavora nell’IT:

    1) nessun professionista sano di mente lo apprezza (forse le ultime versioni…)
    2) nessun utente lo ama o non potrebbe vivere senza…

    Allora io mi chiedo (e vi chiedo): perchè continuare a perdere ore di lavoro per ottenere risultati mediocri per supportare un prodotto scadente?
    Perchè semplicemente non si insegna alla gente a _cambiare_ _prodotto_?

    Spesso mi sento rispondere: “I nostri clienti usano IE…” ma io controbatto con: “I tuoi clienti usano quello tu gli proponi!”. Nessuna delle parti si ritiene soddisfatta e il discorso termina in una risata amara.

    Voi che siete i Big6, che opinione avete in merito?

  12. @Francesco
    Grazie per la segnalazione!

    @Andre
    Perdonato per questa volta! 😉

    @MementoMori
    Ciao e benvenuto nel blog 😉

    Provo a risponderti anche se non sono tra i big6: il problema è che quando un utente medio che compra un PC e si ritrova Internet Explorer utilizza quello, senza sapere neanche dell’esistenza di altri browser. Fino a quando sarà così ci sarà poco da fare. Come fai a convincere milioni di utenti ad abbandonare IE che per molti è sinonimo di internet?

    Per le risposte quali intendevi che ti hanno colpito?

  13. @fedeweb
    grazie per il benvenuto!

    forse anche questo commento sarà abbastanza OT. Non mi offenderò se deciderai di moderarlo: potrai sempre rispondermi via mail 😉

    Non sono completamente d’accordo con te. Proprio negli ultimi tempi anche l’UE ha imposto a Microsoft di fornire agli utenti la scelta tra diversi browser con relative descrizioni distribuiti in maniera (pseudo)casuale. Non credo che questo abbia risolto molto perchè penso che la maggior parte abbia semplicemente cercato IE tra la lista e scelto quello come browser predefinito.

    Se la tua ipotesi fosse vera, e che quindi l’utente medio non ha idea di cosa sia un browser, la distribuzione tra le varie scelte sarebbe stata più livellata perchè anche la scelta dell’utente sarebbe stata (pseudo)casuale.

    Il fatto che IE sia comunque il più scelto mi fa credere che per la gente IE sia l’unico strumento per accedere al web e quindi l’unico browser possibile.

    Io penso che, come ai grandi è il compito di accudire i piccoli, ai sapienti è il compito di educare gli ignoranti. È quindi responsabilità nostra educare “la massa” a usare lo strumento giusto nel modo giusto, altrettanto come insegnarle a usare le mail in formato testo piuttosto che html, come rispondere in fondo alla mail e non in cima, come quotare correttamente un post etc… etc..

    HTML5 non avrà il successo che merita nei tempi dovuti solo perchè molti professionisti del web si ostinano (o si sentono obbligati?) a trascinarsi dietro la zavorra. Credo che l’avvento e la diffusione sempre più capillare degli smartphone, dove la competitività tra vendor è più serrata e Webkit è uno dei motori di rendering web più diffusi creerà una nuova generazione di web devs ai quali non sarà possibile attaccare zavorre e che porteranno nuova vitalità anche nei siti (o web application) destinati al segmento pc, con buona pace delle vecchie generazioni 😉

  14. Che piaccia o non piaccia uno degli obiettivi principali di un professionista è anche quello di tenersi aggiornato e per cavalcare l’onda della tecnologia bisogna far pratica prima che questa sia utilizzabile.
    Html5 e css3 sono solo la base per quello che sta nascendo in javascript, webgl ad esempio.

    Le palle al piede ci sono sempre ma è anche compito degli sviluppatori convincere la gente all’aggiornamento e per questo facessero una legge non la rispetterebbe nessuno ma basta che youtube smette di supportare ie6 e tutti si aggiornano.

    Quando la gente inizierà a vedere il tasto “se la smetti di usare ie puoi navigare questo sito in 3d” è facile che molti si incuriosiscano.

    Per quanto riguarda l’aggiornamento del browser, scusate l’OT, quando la microsoft ha tolto vista la gente ha comprato pc 10 volte più potenti per fare le stesse cose solo perchè era un po più carino.
    Spetta a noi sviluppatori far valere la pena dell’aggiornamento e va a nostro vantaggio, soprattutto quando html5 e css3 non significano per forza incompatibilità ma le funzionalità avanzate possono sempre andare in versione ridotta. Se non altro con l’abbondare di dispositivi portatili bisognerà comunque fare una versione più leggera del sito.

  15. @sk
    quoto tutto ed aggiungo che in realtà youtube ha già fatto una mossa simile a quella da te proposta:

    http://www.google.com/support/youtube/bin/answer.py?hl=en&answer=175292

    E nelle faq è scritto che l’avviso di aggiornamento viene ripetuto ogni 2 settimane e che comunque il supporto ai browser nella blacklist è terminato, che nella mia lingua vuol dire: non ti obbligo all’aggiornamento, se ti funziona meglio per te altrimenti la colpa è tua.

    E’ da notare come da martedì scorso la stessa MS abbia terminato il supporto sia a tutte le versioni di win2k sia a tutte le versioni di XP inferiori alla SP2. Senza contare che il supporto a XP SP3 durerà ancora molto poco.

    Sono sempre più convinto che la colpa delle zavorre eterne (e quindi di una difficoltà per i nuovi standard di affermarsi) sia da imputare alla ( pigrizia | paura | incapacità ) di una buona percentuale dei web devs.

  16. @sk
    Ciao sk e benvenuto nel blog e nella discussione 😉

    D’accordissimo sul fatto che bisogna restare sempre aggiornati e provare sempre le nuove tecnologie: forse questo vale più per CSS3 che HTML5.

    @Memento e sk
    Sono d’accordissimo con voi sul fatto che bisogna istruire gli utenti ad aggiornare il proprio browser: basterebbe mettere per ogni sito uno script o una voce che dice: questo sito non supporta Internet Explorer 6 e 7.

    In realtà basterebbe ancora meno: se google, youtube, facebook ecc non funzionassero su IE 6, e aggiungo anche il 7, sarebbe fatta!

  17. Giusto una precisazione, con funzionalità limitate per vecchi browser non intendo restringere l’utilizzo del sito.
    I più attempati di voi ricorderanno l’abbondare di icone “sito ottimizzato per bowser versione risoluzione schermo” che si usavano anni fa e che a me hanno sempre dato il messaggio “ho usato frontpage per fare questo sito”.

    Se non sbaglio digg permette agli utilizzatori di ie6 di accedere a tutte le funzionalità principali ma avvisa che aggiornando il browser se ne possono avere altre o qualcosa di simile.

    Forse si dovrebbe tracciare una linea tra quello che si può fare e quello che non si può fare pesando vantaggi e svantaggi.
    Un esempio sciocco potrebbe essere utilizzare i css per i bordi stondati non riconosciuti da ie6. Fino ad una leggera smussatura del bordo personalmente considero accettabile che su ie6 si veda un po diverso.
    Vedo che molti non si preoccupano più di tanto sulle png invece, mentre io preferisco ancora limitarmi e utilizzare filtri activex solo quando non si può fare altrimenti.
    Voi come agite riguardo quest’ultimo punto?

  18. Attenzione che ora si sta andando un po’ troppo OT.
    Continuiamo a parlare di HTML5 e CSS3 e magari scriverò un articolo dedicato a IE dove potremo discutere su problemi e possibili soluzioni per questo BR.. (non riesco a dire browser vicino a IE).

  19. my bad, 🙂

  20. […] Intervsita Fedeweb.net […]

  21. Io aspetterò HTML 6 : )
    A parte gli scherzi HTML5 & CSS3 sono una bella accoppiata.
    Non vedo l’ora che diventino standard stabili.

  22. Ciao Papaweb e benvenuto nel blog 😉

    Hehe allora dovrai aspettare fino al 2030!! si speriamo succeda presto!

  23. Non è richiesta ma voglio dire anch’io la mia 😀

    1) Il supporto ad html5 è frammentato, si vedono sviluppi interessanti: canvas, video e quant’altro, ma non c’è un’unica direzione da seguire. Il W3C non è abbastanza forte da dare una dead line agli sviluppatori di browser, tra l’altro non so nemmeno se html5 è uno standard a tutti gli effetti.

    2) I css3, per risolvere problemi di compatibilità, possono contare sull’aiuto delle librerie javascript, quindi è già più facile imbattersi in qualche piccola miglioria dei ormai gloriosi css2. Ho visto che ne parli pure tu nel post precedente di questo, bene!

    2) Flash non muore mai.
    Come ho detto 10, 100, 1000 volte, Flash è stato il precursore del web: Ha permesso di fare animazioni, quando il normale html+js non poteva farlo. Ha riprodotto filmati, quando non c’era uno standard (e non c’è neanche oggi) per farlo. Adesso nella versione 11 si propone come motore 3d, nella versione 11 quindi avremo la possibilità di giocare a titoli di grafica simili alla psp o iphone, direttamente dal browser, oppure di “vivere” esperienze digitali. Quindi, secondo me avverrà il distacco. html5 + css3 per le pagine web, il flash per realizzare ambienti multimediali. Utilizzare flash per altro non avrebbe senso. Inoltre sviluppare per flash garantisce di raggiungere almeno il 90% di tutti i computer senza preoccuparsi di compatibilità dei browsers.

    3) IE6 nemmeno.
    Ho visto persone che hanno dato già morto ie6, guardando le statistiche del W3C (sbagliando clamorosamente, perché riguardano le visite al suo stesso sito, e la maggior parte sono webqualcosa quindi non usano ie6). Quest’ultimo Purtroppo gode ancora di un 20-30 di diffusione, dovuto appunto alle “macchine da ufficio” che per un motivo o l’altro non si possono aggiornare. Non fare il solito rompico***ni di css per ie6 vuol dire abbandonare il 20% di potenziali clienti.

    Bye

  24. Ciao Mazzjoe e benvenuto nel blog 😉

    Grazie per il tuo contributo! sono d’accordissimo con te su tutto.

    Tu cosa consiglieresti? cominciare già ora a imparare html5 e css3 oppure è troppo presto?

  25. […] Intervista su HTML5 realizzata dal blogger Fedeweb: I tag HTML5 con esempi pratici. lista dei tag in italiano. […]

  26. Giuliano non ha commentato questo articolo, tipico atteggiamento di un guru 😀

  27. Salve, sono capitato qui nel mezzo di una ricerca, e comunque non faccio parte del settore, purtroppo.

    Vorrei dire la mia, anche se non in maniera tecnica, ma spero di poter contribuire alla discussione, anche se ho incominciato da molto poco ad avventurarmi, partendo da zero, nel mondo della costruzione dei siti web, e perdonate se dirò strafalcioni.

    Sia dall’intervista, che nei commenti, si è accennato agli standard, in questo caso, standard dettati dal W3C, di cui non mi sembra ci sia un vero e proprio interesse, nonostante siano presenti molti nomi importanti, da Microsoft a Mozilla, i quali si adattano solo in parte.

    HTML5, mi sembra un falso problema, in quanto poi per adeguarsi gli utenti,qualunque browser preferiscano, devono agiornarlo per seguire tale tendenza.
    Tanto mi sembra un falso problema, che alla fine mi sembra un problema più per chi li costruisce i siti, diffatti, chi ha browser vecchi, comunque, continuerà a guardarli con quelli, per tanti motivi, non sempre per “ignoranza”, ma anche per pigrizia, diciamoci la verità.
    Esso non è un nuovo linguaggio, ma l’evoluzione naturale dell’HTML, XHTML, ecc., in sostanza ne accorpa e ne depreca i vari tag, a seconda delle esigenze comuni, cronologicamente parlando, dico bene?
    Ora tirando in ballo la signora o signorina Gargiulo, senza cattiveria non me ne voglia, ma il suo commento mi è utile a tal fine, se HTML5 non avrà un seguito, da che sarà sostituito o fermato?
    Dico è un falso problema per il seguente motivo, una pagina del sito, attualmente viene scritta in HTML4.1, XHTML1.1, e altro che non ricordo, però, a quanto pare, nonostante gli standards, mi sembra che alla fine fanno tutti quello che vogliono, e di qui la domanda che spero non sia troppo ot, ma, alla fine, di questi sei guru della grafica e costruzione di siti web, nel loro lavoro, quanti siti hanno dovuto metter mano per correggerli nel codice, al di là delle loro preferenze, si esso HTML, XHTML, XML, e quant’altro?
    Insomma, l’HTML5 alla fine, si spera possa ricondurre a maggior unificazione del linguaggio?

    Altro problema i CSS3, di cui mi sono imbattuto in un elemento text-shadow, che ho voluto provare, ma ahimè, anche qui gli standards sono andati a farsi friggere, perchè poi ogni browser, non solo IE, vuole il suo parametro da inserire, comè che al di là di lamentele, non cè una protesta generale ben avviata contro questo tipo di “poprietarietà”?

    Infine dico questo e ripeto, mi scuso degli strafalcioni, ma son sempre un niubbo, per mè l’HTML5 avrà comunque un seguito, il fatto che avverrà frà 10 o 20 anni, è un enigma, ma pur sempre una grossa perdita di tempo per un’evoluzione moderna come la nostra, atta a significare quanto siamo ben lontani dal rispetto di tali codici unici per tutti, per mè la differenza la fà veramente il CSS3, in fatto di standard, come soprascritto, attualmente per ottenere degli effetti grafici unici per tutti i browser, ci vogliono una miriade di parametri-proprietari, forse perchè si teme la concorrenza?
    Oppure è un bene che ci sia l’ignoranza di buona parte degli utenti utilizzatori, per favorire meno web-designer possibile? mi scuso per la domanda un pò cattivella.

  28. ciao simone, non mi offendo, anche perchè non ho capito la tua domanda, puoi riformularla così posso risponderti? grazie 🙂

    per quanto riguarda l’altra domanda, su quanti di noi abbiamo dovuto metter mano a siti per correggere gli errori. direi che è pane quotidiano, è il nostro lavoro. anche se solitamente si fa un restyling completo perchè rimettere mano ad un codice devastato (e l’ho fatto) o rifare da capo un sito, ci impieghi lo stesso tempo, anzi meno a rifarlo. l’html è un’evoluzione, non un’unificazione. così come si è passati da html 4 a xhml 1, non è che passando all’html 5 i precedenti scompariranno dalla faccia del web, così come non scompariranno, ahimè, quelli che, come dici tu, fanno un po’ quello che gli pare. gli standard esistono per un motivo: l’uniformità di fruizione del web, e deve (dovrebbe) andare di pari passo con l’evoluzione dei sistemi e dei browser. ecco perchè del w3c fanno parte anche microsoft, apple e quant’altri. che poi disattengano o stravolgano tali standard a favore di linguaggi proprietari o per vendere di più è tutt’altro discorso. noi dobbiamo assolutamente attenerci a degli standard per pulita fruizione del mezzo.

    spero magari indirettamente di aver risposto alla prima domanda che volevi pormi e che non avevo compreso.

  29. Salve Laura, non mi aspettavo una risposta in tempi così rapidi.
    Il mio riferimento era per la risposta alla prima domanda fatta da Federico a voi guru del web-design.
    Cioè, se effettivamente l’HTML5 è ancora in via di definizione, o come detto da tè, può addirittura divenir solo un’illusione paventata in questo periodo, ecco, qual’è il linguaggio che tu pensi possa divenir uno standard al suo posto?

    Grazie per la gentile risposta.

  30. ah ok pardon.
    L’html 5 è in via di definizione, su questo non ci piove perchè è all’ordine del giorno delle riunioni del W3C. Detto ciò, premesso che possono passare ancora molti anni prima che diventi uno standard, seppure lo diventerà (tempo fa infatti si parlava invece di xhtml 2 e ora è stato invece accantonato), ribadisco che ritengo sia inutile cominciare a studiarlo ora, dato che non possiamo partecipare attivamente al W3C e che ci verrà presentato a tempo debito con tutte le regole. Da parte mia preferisco studiare un argomento quando so che è definitivo e completo, perchè come già dicevo, alcune regole, alcune feature, magari ora applicabili su alcuni browser, potrebbero, per motivi a noi sconosciuti, non essere inclusi nel draft dello standard finale dell’html5 e pertanto imparandolo ora avremmo, oltre che perso tempo, imparato anche una cosa che sarà “sbagliata” e per errore, riproporla sbagliando.
    Così come ai tempi si usavano le tabelle per fare i siti, e ancora non erano definiti degli standard: chi le ha imparate nel “periodo di transizione” (come me) avrà poi più difficoltà a scrollarsele di dosso e imparare tutto da capo. Meglio una mente sgombra, tutto qui. Era puramente una riflessione didattica la mia 🙂

  31. Ho capito, grazie.

  32. Tutto e’ bene cio che finisce bene, staremo a vedere, ben vengano html5 e css3, intanto credo che chiunque sia sano di mente continui a tirare il freno e guardare l’evolversi delle cose, semmai si sarà pronti a investire tempo nello studio e l’applicazione dei nuovi linguaggi, quando se ne sentirà il bisogno.
    I “vecchi” linguaggi o il moribondo Flash (cosi dicono…) sono duri a morire anzi durissimi, reagiscono e si evolvono per mantenersi in vita insieme a tutti quelli che li utilizzano e li studiano per fare siti, blog ecc.ecc.
    Senza contare quello che decideranno i costruttori di macchine e sistemi operativi soprattutto nel campo dei palmari e tavolette ove i nuovi linguaggi dovrebbero portare i maggiori benefici.
    Ad esempio, pensate che sino a l’altro ieri molti stavano organizzando il funerale di flash perche non supportato da tali apparecchiature di ridotta potenza, adesso con una tavoletta o smartphone Android vedi tutti i siti in flash senza nesuna limitazione o ritardo nella grafica un vero spettacolo con buona pace dei cassamortari di flash e di chi sostiene che il nuovo spazzerà via il vecchio in brevissimo tempo.

  33. Ciao “fotografo” e benvenuto nel blog 😉

    Ti ringrazio per le tue considerazioni, ampiamente condivisibili e che aprono ad un’ulterione spunto di riflessione, ovvero al supporto di Android verso Flash (confermo la bontà del supporto da possessore di smartphone Android). Sembra una guerra senza fine 😉

  34. Grazie del benvenuto, sto valutando l’acquisto di un buon modello di smartphone con Android, chi sa consigliarmi? … apriamo un nuovo argomento?

  35. @Fotografo e @Papaweb:

    Ho spostato i vostri commenti in questo articolo: 12 Applicazioni Android Gratis per Web Designer dato che qui erano decisamente OT. 😉

  36. CIAO A TUTTI E COMPLIMENTI VIVISSIMI FEDERICO !
    SONO MESI CHE NAVIGO PER UN TEMA DA METTERE SUL MIO SPACE, MA CREDO CHE QUI
    MI FERMO…….
    CHE DIRE ! NON HO PAROLE DAVVERO! IL TUO BLOG LO DEVO INCORNICIARE NEI MIEI PREFERITI…
    MI SONO PERMESSO DI SCARICARE IL TEMA DI TOMMASO BALDOVINO ( SEMPLICE,PULITO,BEN STRUTTURATO E CHE FACEVA AL CASO MIO 🙂
    POI HO GUARDATO UN PO TUTTI I TEMI DEGLI ALTRI WEB DESIGNER E SONO CI SONO RIMASTO ANCORA DI PIU.. GRAZIE PER IL TUO AIUTO FEDERICO 🙂
    Scusate il grassetto, ma non volevo strillare ahahaha!

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