Le Fasi di Sviluppo di Un Sito Con WordPress

Scritto da fedeweb il 05 novembre 2012 con 27 Commenti | Pubblicato in Guide Wordpress


In questo articolo, voglio condividere con te quali sono i passi che seguo quando sviluppo un sito con WordPress.

Come Sviluppo Siti Con WordPress

Ci sono diverse fasi per creare un sito con WordPress: all’inizio partivo subito con lo sviluppo, con una conseguente perdita di tempo, perchè ad esempio mi accorgevo di aver sbagliato a sviluppare un contenuto come una pagina, invece che come un custom post type, oppure avevo sbagliato la scelta del plugin.

Utilizzando determinati strumenti e seguendo determinate fasi, i tempi di sviluppo si sono notevolmente ridotti.

Ecco gli argomenti che andrò ad affrontare nell’articolo:

  1. Strumenti che utilizzo;
  2. Svliluppo sito statico;
  3. Testing;
  4. Analisi per lo sviluppo del sito con WordPress;
  5. Tema di partenza;
  6. Plugin essenziali

Iniziamo!

1. Strumenti che utilizzo

Ci sono alcuni programmi e tool che utilizzo che mi facilitano durante le varie fasi di sviluppo.

Strumenti Sviluppo WordPress

In particolare quelli di cui proprio non posso più fare a meno sono:

  • Lavorare con 2 monitor;
  • XAMPP, per lavorare in locale con WordPress;
  • l’editor Aptana che con l’aggiunta del bundle dedicato a WordPress, facilita molto lo sviluppo;
  • La funzione “Ispeziona Elemento” di Google Chrome;
  • Sofresh, per vedere le modifiche al CSS senza dover ricaricare la pagina;
  • Responsivator, per testare siti responsive.

2. Sviluppo sito statico

La prima cosa che faccio è sviluppare il sito in versione statica, almeno per le parti più complesse.

Sviluppo Sito Statico

Iniziare in questo modo mi da quattro vantaggi:

  • posso mostrare in tempi brevi una versione funzionante al cliente/webagency;
  • mi permette di concentrarmi su eventuali animazioni jquery complesse o layout articolati;
  • mi permette di fare subito il testing sui vari browser;
  • mi permette di capire come gestire poi dinamicamente i contenuti con WordPress.

3. Testing

In questa fase dove si deve garantire la compatibilità con i diversi browser, tablet e smartphone. Preferisco fare subito questa fase, in modo poi da concentrarmi solo sullo sviluppo wordpress.

Testing Sito

In questa fase testo il sito in Internet Explorer dalla versione 7 in su, utilizzando la modalità di compatibilità di IE9, e in tutti gli altri browser.

Inoltre verifico il comportamento del sito su iPhone e iPad, per capire se ci sono eventuali aggiustamenti da fare per questi dispositivi.

4. Analisi per lo Sviluppo del Sito con WordPress

Questa fase è importantissima, in quanto permette di capire come gestire i contenuti del sito.

Analisi Sviluppo Sito WordPress

In particolare permette di definire:

  • se gestire i contenuti come pagine, articoli, custom post type, categorie o tassonomie;
  • i plugin da utilizzare

Una volta definite queste fasi posso dedicarmi allo sviluppo con WordPress del sito.

5. Tema di partenza

Ora bisogna “montare” WordPress dietro alla versione statica del sito e la prima scelta da fare è il tema da cui partire.

Tema WordPress di Partenza - Starkers

Dopo aver provato varie soluzioni come underscor.me, twentyten, sandbox, la scelta definitiva è ricaduta su starkers.

Questo tema si fa apprezzare per la sua pulizia e l’organizzazione dei file. Dalla demo puoi capire che il tema di base è proprio l’ideale da cui partire per sviluppare temi.

6. Plugin essenziali

Ci sono alcuni plugin wordpress, che utilizzo praticamente sempre e dei quali non posso fare più a meno.

Plugin WordPress Essenziali

I plugin essenziali sono:

  1. Yoast SEO: ottimo plugin per gestire qualunque aspetto per l’ottimizzazione del tuo sito;
  2. Advanced Custom Field: plugin che permette di aggiungere ulteriori campi per l’inserimento di dati;
  3. WPML: il miglior plugin per creare un sito multilingua;
  4. Contact Form: utilissimo per creare un modulo contatti;
  5. W3 Total Cache: plugin utile per migliorare la velocità del sito;
  6. Akismet: questo plugin è importante quando sono permessi i commenti agli articoli e vogliamo eliminare lo spam in automatico.

Queste sono le fasi che seguo quando sviluppo i siti in WordPress. Tu lavori in questo modo? Hai suggerimenti da condividere?

Foto credits:

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Template con navigazione orizzontale animata, realizzato in HTML, CSS e jQuery

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About fedeweb

Federico Pian è un web designer freelance e insegnante , che ama condividere le proprie conoscenze e rendere tutti partecipi della sua passione. Guarda il suo portfolio e cosa sa fare nei tutorial. Scopri più informazioni su di lui nella pagina mi presento.

27 Commenti

  1. Ciao Fede, ottimo non conoscevo Starkers. Grazie! :)

    • Ciao Daniele! Ottimo fammi sapere come ti trovi ;)

  2. Io uso coda 2 con l’estensione wordpress con autocompletamento della funziine che stai scrivendo.

    Come plugin traduzione mi trovo bene con qtranslate

    Inoltre anche io devo dotarmi di un monitor esterno per evitare di districarmi tra le varie finestre.

    • Grazie Sergio per il tuo commento ;)

      Si anche qtranslate non è male, anche se forse per certe cose è più macchinoso di WPML.

      Con due monitor è un’altra storia ;)

  3. Ciao Fede

    articolo interessante, grazie! Una domanda: timing spannometrica (a braccio) per le varie fasi di lavorazione? Ovviamente immagino che dipenda da progetto a progetto, ma giusto per avere un idea…

    Ciao e grazie, complimenti come sempre per il blog :)

    • Ciao Eugenio, felice che l’articolo ti sia piaciuto e grazie per i complimenti!

      Il timing non è facile da definire, anche perchè devo essere sincero, non mi sono mai “cronometrato”. Si può stare un giornata a fare tutto, come una settimana. Dipende dalle difficoltà del progetto.

  4. ottimo questo post, io uso espresso… non c’è lo stesso tool per wordpress vero?

    • Ciao Paolo, non saprei onestamente, non l’ho mai utilizzato.

  5. Interessante articolo. Sto testando da qualche mese win8 perciò approfitto per provare quanto da te segnalato.
    Sono un utilizzatore di Linux e gestisco tre piccoli blog da detto s.o., questa è l’occasione di fare qualche esperimento ;)

    • Ottimo Alfredo, facci sapere come va! ;)

  6. Complimenti per questa ottima risorsa!

    • Grazie Giulia! ;)

  7. Umh… che dire… preferisco notevolmente l’accoppiata Fedora+XAMPP che Win8+XAMPP anche se nel primo bisogna prestare maggiore attenzione ai permessi per le cartelle. Sullo stesso notebook la prima accoppiata ha un flusso di lavoro più fluido e non solo per le prestazioni :)

    Grazie al tuo articolo ho avuto modo di provare XAMPP !

    • Grazie a te Alfredo per aver condiviso questa tua prova con XAMPP ;)

  8. Sto scaricando anche io questo Aptana, vi farò sapere come mi trovo!

  9. Ciao Fede e grazie per l’articolo.
    Sviluppo da anni utilizzando framework come Codeigniter o Laravel e realizzando CMS personalizzati per i clienti.
    Oggi, anche a causa della crisi, è forse arrivato il momento di passare a soluzioni opensource come WordPress, che dovrebbero permettere di contenere i costi di sviluppo e manutenzione dei siti.
    Il mio dubbio è questo: può WordPress essere una soluzione buona quando si ha a che fare con dati complessi e collegati tra logo? Banale esempio: penso ad una tabella di categorie prodotti, ad una di prodotti, ad una di proprietà dei prodotti, etc… E’ sufficiente Advanced Custom Field o esiste qualche soluzione diversa?
    O il concetto di “post” che sottende tutta l’architettura del CMS è troppo vincolante?

    • Ciao gfields e benvenuto nel blog ;)

      Per fare quello che dici servono sicuramente i custom fields, più custom post type e tassonomie.

      Non ho ben capito la differenza tra categorie prodotti e prodotti..

      • Era solo un esempio, forse poco riuscito, per capire se WordPress può essere utile in quei casi in cui in un altro contesto si userebbero più tabelle in join tra di loro con campi specifici…

      • Sarebbe bene avere un esempio specifico. Comunque puoi correlare i prodotti con i tag o le tassonomie, oppure attraverso i custom field.

        Diciamo che c’è ampia libertà. La difficoltà sta nel capire se un con contenuto è meglio rappresentarlo con una categoria o una tassonomia, una pagina, un custom post type ecc.

  10. Ok, ti faccio un esempio specifico, magari riesci a darmi qualche dritta su come impostare il lavoro.
    Devo fare il sito di una fiera: oltre alle pagine “statiche” ci sono le pagine dinamiche dei convegni e degli espositori.
    I convegni hanno delle proprietà specifiche come sala, orario, relatori, programma dettagliato suddiviso per ore.
    Gli espositori hanno proprietà come nome, indirizzo web, breve descrizione, etc…
    Convegni ed espositori sono dei post con campi personalizzati? Appartenenti a categorie specifiche (Convegni ed Espositori appunto)?
    Se attribuisco i campi personalizzati alle 2 categorie li vedo solo in modifica, e non in creazione del post. E’ possibile ovviare a questo? Grazie… sono un po’ confuso :S

    • Scusa per il ritardo nella risposta.

      Allora Convegni ed Espositori sono due custom post type, ognuno con i propri campi personalizzati.

      Per vedere i campi personalizzati nella pagina, devi mettere mano al codice. Ti consiglio di utilizzare il plugin advanced custom fields, presente nella lista al punto 6 dell’articolo ;)

  11. Ciao Fede,

    ho letto questo articolo con interesse, specialmente per la parte sui tools di sviluppo che utilizzi e da che template partire (non conoscevo Starkers x esempio)!

    Io ho scritto un articolo sul mio sito:
    http://best5.it/post/5-wordpress-plugins-che-non-possono-mancare-nel-tuo-sito-web/

    e’ vedo che alcuni plugins li hai citati anche tu (come l’immancabile W3 Total Cache).

    Non dovendo gestire siti multilingua non ho messo WPML, ma mi sono piaciuti molto i 2 plugins ‘cloud’, ovvero che non appesantiscono il server dove il tuo sito e’ hosted. Mi riferisco a Disqus (x i commenti) e nRelate (x il classico ‘articoli correlati).

    Tu che ne pensi? Hai avuto esperienza con questi pluings? Preferisci gestire commenti in altra maniera (tipo commenti Facebook) ?

    Ciao
    Angelo

  12. Che strategia utilizzate x i vari ambienti di dev/qa/prod?

    Come ‘spostate’ le modifiche fatte in ambiente di sviluppo in ambiente di produzione? Fate sviluppo in locale o in remoto tipo dev.miosito.com?

    • Ciao,

      non mi occupo io direttamente di questo, ma l’agenzia con la quale collaboro. Di solito lavoriamo prima con Git su uno o più branch.

      Poi da li è l’agenzia che si occupa di spostare tutto in produzione, ma non saprei dirti in che modo.

  13. Articolo aggiunto nei top dei preferiti, complimenti Fede! Sono “solamente” dei punti, ma permettono di risparmiare davvero molto tempo nella fase di progettazione e realizzazione!

    Peccato che non abbia due schermi :(

    • Ciao Roberto, grazie mille per i complimenti!

      Te lo consiglio vivamente un secondo monitor. Aumenti ancora di più la produttività ;)

  14. In My Bambino site you can find sso many interesting aspefts eckakabdeeda

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