Se non avessi “non lavorato” per alcuni mesi, a quest’ora probabilmente starei rifiutando tutte le proposte di collaborazione.
Nella vita di ogni freelance ci sono momenti di lavoro a ritmi quasi impossibili e altri in cui non si ha niente da fare.
Anch’io ho passato questo periodo? Vuoi sapere cosa ho fatto? Ho studiato.
Non mi sono messo a cercare clienti, o ad elemosinare lavoro. Ho semplicemente studiato.
Mi sono messo a “smanettare” con WordPress, sviluppare template complessi, creare un pannello da zero, creare widget, plugin ecc.
Questo mi ha permesso di fare un salto di qualità notevole e di propormi oggi sul mercato con maggiori competenze e di lavorare a progetti complessi.
Tutto questo per dirti che quando arriva il momento di flessione non disperare anzi, era proprio quello di cui avevi bisogno per progredire e poter prendere progetti più complessi senza il timore di non sentirti all’altezza.
Tu hai mai avuto momenti come questo? Ti sono serviti?













22 marzo 2012 at 10:16
Sono d’accordissimo con te!! Sono questi i veri momenti in cui bisogna cercare di immagazzinare nuove conoscenze per poi sprigionarle al momento giusto!
22 marzo 2012 at 10:18
Ciao Fede, come non condividere questo pensiero?
I momenti vuoti sono i migliori momenti per “preparare il terreno” per guadagnare di più dopo.
Dove per guadagno non intendo solo denaro ma tempo. Soprattutto tempo!
22 marzo 2012 at 11:52
E se ti dicessi che io in questo momento (e da un po di tempo) vorrei essere un “disoccupato” per studiare, imparare, e sviluppare progetti miei?
Tutto questo per dire che sono d’accordo con te!
23 marzo 2012 at 10:28
Bravo! È un punto di vista costruttivo ed ottimista. A patto però che il periodo di “non lavoro” sia limitato: chi ha figli da crescere e mutuo sul groppone potrebbe anche vivere stati d’ansia particolarmente acuti (con l’aria che tira…)
23 marzo 2012 at 14:28
Il cosiddetto “periodo sabatico” viene riconosciuto molto positivo nel resto dell’Europa, dove chi decide di interrompere il suo lavoro per rilassarsi, studiare, viaggiare o qualsiasi cosa non perde il suo lavoro e anzi viene anche valutato positivamente in un eventuale colloquio. Per i freelance lo studio per migliorare è fondamentale per restare al passo con i tempi e riproporsi sempre al meglio per diversi progetti. Come mi disse un saggio settantenne: “chi si migliora non invecchia mai”.
27 marzo 2012 at 22:05
Interessante punto di vista Federico.
Posso aggiungere anche altre dritte per ottimizzare i tempi morti, che credo quasi tutti i web designer freelance hanno, come è naturale che sia, sopratutto quando si è ad inizio carriera.
Oltre ad usare il tempo libero per la nostra formazione, ( che scopro purtroppo per me, se lascio un pò la briglia, mi dimentico un sacco di nozioni fondamentali) sarebbe utile portare avanti qualche nostro progetto che potrebbe portarci nuovi guadagni.
Inoltre penso anche che usare le ore libere ci può essere utile per scoprire altri metodi di monetizzazione o di ricerca di nuovi clienti on line.
In firma ho creato un nuovo progetto dedicato ai web designer che vogliono diventare freelance.
Proprio in questo caso, segnalo una guida gratuita per trovare nuovi clienti on line usando un servizio di marketplace chiamato Twago, che chiunque può scaricarsi iscrivendosi al modulo presente nella squeeze page.
Quindi in sostanza direi che potremo ottimizzare il tempo per:
- aggiornarci e specializzarci per offrire un servizio più professionale e specifico;
- trovare nuove strategie per cercare nuovi lavori e clienti;
- creare progetti personali o infoprodotti che possano apportare una piccola rendita.
Me lo metto anch’io come promemoria
.